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A proposito di Jazz (2011)

Il Mondo di Nuoro Jazz – Charlie Mingus atterra ad Onanì

 

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Tra Bitti e Lula, in collina, il piccolo paese ha meno di cinquecento abitanti ed il più giovane sindaco d’Italia (Clara Michelangeli). Onanì è piena di murales e nella rinnovata piazza Funtana Manna, bianca di graniti, si tiene per il secondo anno un concerto collegato a Nuoro Jazz. Spicca qui il dividersi della popolazione: giovani, donne e bambini – curiosissimi – si piazzano nelle panche ad ascoltare mentre gli uomini e parte della gioventù maschile sostano in un bar nelle vicinanze, a controllare da lontano quello che succede, con apparente distacco e malcelata curiosità.

 

La Rural Electrification Orchestra, diretta dal contrabbassista e compositore Massimo Spano (premiato nel ’97 ai seminari nuoresi), attacca tardi ma fila dritto come un treno. La sua è una musica mingusiana, fitta di passaggi d’insieme, ricca di passaggi solistici punteggiati da background, di soli intrecciati, di cambi di tempo e di atmosfera. Si muove, solida e propositiva, ma sembra non vedere quello che succede attorno: i ragazzini che corrono e giocano, il pubblico che va e viene, il gioco delle parti tra gli abitanti, i fotografi del seminario di Pino Ninfa che scattano.

 

Spano ed i suo ottimi compagni di strada (Maurizio Pasotti, tromba; Marcello Carro, Alessandro Angiolini e Francesco Sangiovanni, sassofoni; Elia Casu, chitarra; Spano e Matteo Marongiu, contrabbassi; Roberto Migoni, batteria) sono concentratissimi sulla loro musica che hanno l’occasione di presentare, in gran parte tratta dal lavoro discografico Col fiato sospeso. E’ come se un’astronave fosse atterrata ad Onanì con i suoi extraterrestri sonori ma è l’unico luogo in cui si avverte una sensazione di distacco, di estraneità.

 

 

Comunicati Stampa Gratis (2011)

XXIII Seminario Nuoro Jazz

 

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Sonorità policromatiche e accattivanti che coniugano l’improvvisazione totale con l’esigenza di strutture ben definite, lasciando libertà di espressione ai musicisti senza vincoli stilistici: questa, in sintesi, la formula della Rural Electrification Orchestra, formazione che schiera in prima linea tre sassofonisti – Marcello Carro, Alessandro Angiolini e Francesco Sangiovanni -, la tromba di Maurizio Piasotti e la chitarra di Elia Casu, con Roberto Migoni alla batteria in una sezione ritmica dove Massimo Spano è affiancato da un altro contrabbassista, Matteo Marongiu.

 

Una formula già consegnata alle tracce di un album, “Col Fiato sospeso”, pubblicato l’anno scorso, e che domani sera (lunedì 29) potrà essere apprezzata dal vivo nel concerto (aperto gratuitamente al pubblico) di Onanì.

 

 

Utilize rap! Again! (2011)

Rassegna Nuoro Jazz XXIII Edizione

 

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Coordinata da Paolo Fresu, insieme alle attività didattiche, ritorna anche la consueta rassegna di concerti che fa da pendant ai corsi di Nuoro Jazz; undici serate consecutive, con fulcro a Nuoro (nella abituale cornice del cortile della casa natale di Grazia Deledda) ma non senza appuntamenti in altri centri della sua provincia: Bitti, Onanì, Orosei, Ottana, Posada e Silanus.

 

Protagonisti di spicco, Giorgio Gaslini e John Surman, la Rural Electrification Orchestra del contrabbassista Massimo Spano.

 

 

Jazzitalia (2010)

Massimo Spano - Contrabbasso, basso elettrico

 

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Diplomato con il massimo dei voti nel 2009 al “Corso Universitario Triennale di Musica Jazz” presso il Conservatorio di Cagliari “Pierluigi da Palestrina”, inizia la sua attività musicale negli anni ’80 come bassista elettrico suonando in diversi gruppi musicali di funky e jazz elettrico, costituendo il gruppo Jazz-Rock “AURA” con il quale partecipa a diverse manifestazioni jazz isolane.

 

Nel 1997 si avvicina al jazz acustico e allo studio del contrabbasso partecipando a diversi seminari dove ha occasione di affinare la propria tecnica strumentale e ampliare le conoscenze di armonia e arrangiamento (premio nel ’97 come miglior allievo di contrabbasso al seminario “Nuoro Jazz” sotto la direzione artistica di Paolo Fresu).

 

Negli anni seguenti svolge un’intensa attività compositiva esplorando nuove sonorità prendendo spunto dai vecchi esperimenti di C. Mingus, C. Haden e O. Coleman sulla free improvisation. Suona con alcuni tra i più importanti musicisti isolani riuscendo a dare forma alle sue idee sulla libera improvvisazione sperimentando con organici inusuali sonorità particolari, riuscendo a svincolare il singolo musicista dagli schemi jazzistici tradizionali.

 

Costituisce la “Rural Electrification Orchestra” con la quale nel 2008 registra il disco “Col Fiato Sospeso” curando personalmente le composizioni e gli arrangiamenti e nel 2009 partecipa alla prestigiosa rassegna jazz di Villa Celimontana a Roma e all’European Jazz Expo di Cagliari.

 

Jazzitalia

 

 

Jazzitalia (2010)

Rural Electrificaton Orchestra – Col Fiato Sospeso

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A metà strada tra il free jazz e la struttura composita, il progetto di Massimo Spano gioca intorno al suono delle grandi orchestre jazz, dissacrandone – con particolare garbo – gli stilemi e l’aplomb.Un orchestra sui generis dal doppio contrabbasso, con lo stesso Spano, anche compositore e arrangiatore dei brani su partiture, e Matteo Marongiu. Quattro fiati: Pittau alla tromba, Pasini al contralto, Angiolini al tenore e Piras al trombone. La sezione ritmica è completata da Schirru alla chitarra e Migoni alla batteria.

 

Si ascolta la freschezza delle parti annotate, ben tornita da quelle frutto della libera improvvisazione, tutte amalgamate a dovere e con marcato spirito di partecipazione emotiva di tutti. Gli umori gershwiniani, le canzoni di Cole Porter, gli echi ellingtoniani si infrangono, nel costante crescendo di ogni singolo brano, sui coriacei scogli della lezione ornettiana, come accade in Big Eyes che vede curvare la massa sonora verso le aspre giravolte del free, oppure in Chili con carne dal fraseggio ritmico “exotico”.

 

Un’ottima prova collettiva e di particolare pregio, anche per non aver cercato di imitare alcuno, dando l’impressione di essersi divertiti e, per il che, di divertire l’ascoltatore. Il tutto senza particolari riferimenti a proclami ideologico-musicologici che affannano i soliti benpensanti. E questa è un’altra dote aggiunta al lavoro.

 

Alceste Ayroldi per Jazzitalia

 

 

European Jazz Expo (2009)

Rural Electrificaton Orchestra – Col Fiato Sospeso

 

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”Col Fiato Sospeso”, da un’idea di Massimo Spano, un sound originale per questa ‘orchestra rurale elettrificata’ di otto elementi davvero insolita, che vede nel suo organico due contrabbassi, una sezione di tre sassofoni, una tromba, una chitarra e un poliedrico percussionista al drum-set. Il progetto, musiche e arrangiamenti dello stesso leader, coniuga la passione per l’improvvisazione all’esigenza di strutture ben definite per coordinare un organico esteso, e garantisce la libera espressione dei musicisti senza vincoli stilistici, dando vita ad una sonorità policromatica e accattivante.

 

La Rural Electrification Orchestra riesce nel tentativo non facile di produrre un sound originale attraverso le composizioni singolari in cui le diverse voci e la creatività dei componenti disegnano un quadro immaginario e un racconto senza parole, come è nella tradizione del jazz.

 

 

 

Signal Festival (2008)

Rural Electrificaton Orchestra – Col Fiato Sospeso

 

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“Col Fiato Sospeso”, da un’idea di Massimo Spano, un sound originale che coniuga la passione per l’improvvisazione totale e l’esigenza di strutture ben definite per coordinare un organico esteso. Il progetto musicale e gli arrangiamenti, dello stesso ideatore, garantiscono la libera espressione dei musicisti senza vincoli stilistici, dando vita ad una sonorità policromatica e accattivante.